mercoledì 2 aprile 2014

Centro di accoglienza a Settecamini l'incontro tra cittadini




Questa sera si è svolto un piccolo incontro tra i residenti di Settecamini e qualcuno di Case Rosse, per la problematica relativa alla notizia (fondata) di una presunta apertura di un centro di prima accoglienza per stranieri.
Premessa, in questa situazione, nessuna persona è razzista o odio per il prossimo, ma solo il timore di vedersi peggiorare la qualità della vita e soprattutto aumentare il delinquere, che in questi anni poco c'è stato o per nulla.

L'incontro è nato da una discussione nel gruppo Facebook relativo a Settecamini, qui https://www.facebook.com/groups/31696220793/ che tramite Alessandro, Domenico, Luca ed Emauele, hanno iniziato a pianifcare.

E' stato un incontro per informare i cittadini, della situazione ma soprattutto nato dalla speranza di questi cittadini di organizzare nei prossimi giorni una possibile strategia vincente, queste finalità l'intento dell'incontro di questa sera.

Alle 21.00 erano presenti diverse persone, nonostante il poco tempo e la notizia su un social network, oltre 100 persone erano presenti rendendo di fatto l'interesse di questa problematica.
Emanuele, insieme ad Alessandro ha spiegato la situazione veritiera di quello che il quartiere teme, l'apertura di un centro di prima accoglienza nel nostro quartiere, ed in particolare in via Mazzeo Di Ricco.

Come si vede dalle foto (gentilmente prese dal gruppo Facebook che qualche cittadino ha scattato) la struttura è quasi terminata, ora c'è solo l'iter burocratico.

All'incontro era presente anche il responsabile della cooperativa che gestirà tale struttura, il quale ha invitato i cittadini ad un confronto e visitare l'interno della struttura.

Naturalmente la gente è contraria, perchè nessuno vuole vedersi sotto casa tale situazione, anzi, mentre si chiede il termine dei lavori della Tiburtina, un centro culturale, biblioteca ed altro, si tende a danneggiare la qualità della vita, proprio confermando l'incapacità dei politici.

Nulla accade per caso, dietro c'è il solito personaggio che muovendo i fili fa certi interessi.
Ma come funziona il tutto?

La Comunità Europa, tramite i fondi Europei, fornisce ai paesi membri dei soldi (chiamamola torta) di questa le Regioni, le dividono per i vari comuni, che a loro volta ( Roma) vengono destinati ai Municipio.
I fondi europei, sono diversi, c'è per energia, per cultura, e tra questi figurano anche per i centri di accoglienza.

A questo punto, come capita in certi casi in Italia, perchè tutti sanno la fama (e la fame) del nostro paese, l'ente pubblico, fornisce alla cooperativa i fondi, in certi casi, capita che una parte li trattiene il politico, come qualche volta leggiamo nei giornali, quando sentiamo parlare di arresti o altro e l'altra somma la cooperativo per le attività da svolgere.
A questo punto, la torta è stata assaggiata da tutti.

La serata ha visto anche la partecipazione di un consigliere del Municipio (ancora una volta non ci spieghiamo come mai i cittadini chiamano i loro amici politici) in particolare la signora Domenica Di Loreto, che domani riferirà al presidente del Municipio, Emiliano Sciascia.

Durante il dibattito sono arrivati Carabinieri e Polizia, che hanno spiegato la situazione della struttura,  ma soprattutto tenere a bada qualche testa calda, che purtroppo in questi contesti c'è ne.

Un aspetto molto negativo, è stata la parte in cui i soliti personaggi, che ora mai conosciamo molto bene, partecipano a questi incontri per dire la loro, o meglio rovinando l'impegno civile di chi si sta preoccupando seriamente di un problema che riguarda tutto il quartiere.

Non si riesce a capire, come mai persone o il solito gruppo anzichè rendersi collaborativo, rende gli incontri un momento di discussione ed agitazione, forse perchè soffrono di protagonismo? o perchè gli piace stare su un piedistallo che pensano sia vero?

Già la seconda volta che tali persone, prendono la parola, e creano problema, dando così a chi ha fatto il danno il quartiere, di continuare nella sua opera.

Questo è sbagliato, anzi sbagliatissimo, perchè senza un piano, non si va da nessuna parte e chi perde è il quartiere.

Nelle prossime ore, valuteremo gli interventi da fare, come abbiamo illustrato in serata, cerchiamo volontari e persone che ci affiancano e che si recano agli incontri istituzionali, e se dal dialogo non emerge una soluzione, allora arriverà il momento di andare nei palazzi e farci sentire, ma è l'ultima strada che vogliamo prendere.

I Carabinieri, che sono stati al nostro fianco, come anche i poliziotti, hanno fornito dei consigli, molto importanti per non passare dalla ragione al torto, evitare di occupare o incendiare o altro alla struttura.
 
L'incontro è terminato alle 23.00, con alcune indiczione sulle possibili azioni da intraprendere nei prossimi giorni.

Come si è detto all'incontro di questa sera, chi vuole partecipare e rendersi attivo, ci può contattare mandando un email che trova in alto a destra, oppure partecipare al gruppo Facebook.


Ricordati, il quartiere è casa tua, partecipa attivamente affinchè il nido d'amore ti da sicurezza e calore.

2 commenti:

  1. Speriamo bene ,ormai questo quartiere sta diventando una giungla inabitabile, tra lavori infiniti e castranti e in alcuni casi inutili, vedi sottopassaggio, centri di accoglienza, zingari di via di Salone ecc, cose mai acompagnate da un incremento dei controlli da parte di Polizia e Carabinieri, ma accompagnate da quello dei furti in appartamento e nelle auto, come dicevamo precedentemente ormai neppure più denunciatati
    Mauro

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  2. Il tutto ancora oggi ha portato un nuovo incidente con due morti sotto il ponte di Tordinona, una delle macchine era stata rubata dai due nomadi che la guidavano!
    Mauro

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